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Visualizzazione dei post da aprile, 2018

Stretching No, Flessibilità Si

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Ho vissuto gran parte della mia vita con la convinzione che il riscaldamento pre-gara/allenamento ed il defaticamento post-gara/allenamento dovessero prevedere sempre una fase di Stretching Muscolare,  allo scopo di preparare il corpo prima del lavoro fisico o rilassarlo alla fine. Ho seguito questa prassi fino a quando non ho preso parte al corso per Allenatore di Calcio a 5 FIGC quando mi è stato detto che lo Stretching non solo non migliorava le prestazioni, ma oltre a peggiorarle, poteva essere causa di infortuni. Questa rivelazione mi ha sconcertato, significava che fino a quel momento potevo aver fatto del male sia a me che alle persone che si erano allenate con me. Inoltre implicava che gran parte degli istruttori ( specialmente di fitness ) avuti erano dei completi incompetenti, visto che facevano Stretching regolarmente, o forse la situazione non era così drammatica come mi era stata presentata. Ho iniziato a leggere e ad...

Da spericolato istrione a fondamenta della squadra, al portiere moderno si chiedono solide certezze più che spettacolari interventi

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Uno dei luoghi più comuni è quello di considerare il portiere come il "matto" della squadra capace di volare come Superman o essere reattivo ed agile come un felino. Se per le qualità atletiche potrei essere in parte d'accordo, lo stesso non posso dire sulle caratteristiche mentali che un Numero 1 deve possedere per essere tale e rimanerci a lungo. Se Fabrizio Lorieri, portiere di importanti squadre di serie A, è stato tra i più ammirati rappresentanti del ruolo per due decenni tra gli anni '80 e '00, lo doveva di sicuro alle sue eccezionali doti atletiche, ma, come spiega in questa tesi  del Corso di Allenatore UEFA PRO  , la componente mentale e la sua stabilità emotiva sono sempre state alla base del suo prolungato successo. L'epoca del portiere spericolato ed istintivo è tramontata da un po' di tempo e finalmente si riconoscono al Numero 1 le qualità che deve avere per poter essere il pilastro principale su cui costruire una squadra sia in campo...

Neuroplasticità, ovvero Ripeto, Imparo, Sospendo, Continuo ad Imparare

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Mi sono sempre chiesto come mai se esercito tanto una capacità motoria e poi resto fermo per un po' di tempo, quando riprendo mi sembra di eseguirla meglio di prima.  In questo articolo di scienzemotorie prima parte  e  seconda parte   ho trovato che la risposta alla mia domanda si chiama Neuroplasticità , ovvero il    rimodellamento del cervello, all'adattamento e all'organizzazione dopo la pratica di un'abilità motoria .   In particolare   I miglioramenti delle abilità “offline” possono essere influenzati dal sonno , che alla fine dimostra l’importanza di un adeguato riposo / sonno. Pertanto, è probabile che la padronanza di un’abilità motoria richieda un volume elevato di allenamento deliberato con sufficiente riposo tra le sessioni e un sonno adeguato. Perciò il continuo lavoro "offline" del cervello in seguito all'esercizio ripetuto di un abilità motoria, ci consente di imparare anche quando non ci alleniamo.   Quello che avevo i...