Stretching No, Flessibilità Si
Ho vissuto gran parte della mia vita con la convinzione che il riscaldamento pre-gara/allenamento ed il defaticamento post-gara/allenamento dovessero prevedere sempre una fase di Stretching Muscolare, allo scopo di preparare il corpo prima del lavoro fisico o rilassarlo alla fine. Ho seguito questa prassi fino a quando non ho preso parte al corso per Allenatore di Calcio a 5 FIGC quando mi è stato detto che lo Stretching non solo non migliorava le prestazioni, ma oltre a peggiorarle, poteva essere causa di infortuni.
Questa rivelazione mi ha sconcertato, significava che fino a quel momento potevo aver fatto del male sia a me che alle persone che si erano allenate con me. Inoltre implicava che gran parte degli istruttori ( specialmente di fitness ) avuti erano dei completi incompetenti, visto che facevano Stretching regolarmente, o forse la situazione non era così drammatica come mi era stata presentata.
Ho iniziato a leggere e ad informarmi meglio ed ho appurato che le posizioni in merito sono diverse e contrastanti. Nel seguente articolo sulla preparazione atletica viene trattato in maniera semplice il punto di vista di tanti preparatori di calcio, che principalmente sconsigliano l'uso dello Stretching prima, durante e dopo la pratica sportiva, consigliandolo come attività a se da svolgere lontano dalle sessioni di lavoro allo scopo di migliorare la Flessibilità Muscolare.
L'articolo pone l'attenzione proprio sulla Flessibilità Muscolare definendola come la capacità di compiere movimenti molto ampi, nei limiti consentiti dalle articolazioni e dall’elasticità muscolare . E' proprio su questa capacità mi sono concentrato per capire come poter lavorare per migliorarla nei miei giocatori. Tralasciando i particolari, meglio spiegati dal testo in questione, mi interessa porre l'attenzione sulla seguente tabella
CONSIGLI ED INDICAZIONI SUL LAVORO DI FLESSIBILITÀ NEL GIOCO DEL CALCIO
COSA FARE ?
Fino a 10/11
- La flessibilità e in particolar modo la sua componente di mobilità articolare, fino a quest’età si esercita attraverso il gioco od esercitazioni giocose, pertanto si tratta di un allenamento generico.
Fino a 15/16
- È una fase particolare di sviluppo e crescita, il lavoro della flessibilità deve essere adeguato all’età ed alle caratteristiche individuali, utilizzando esercitazioni attive. Evitare comunque esercizi passivi o eccessivamenteforzati.
Dai 16 in poi
- Iniziano a chiudersi le lamine cartilaginee (nelle ragazze con qualche tempo di anticipo) è l’indicazione dell’acquisizione di una maggior resistenza fisica. Da questo momento l’allenamento della flessibilità può diventare completo anche con l’utilizzo di esercitazioni passive con carichi esterni.QUANDO FARLO ?
Fino a 10/11
- Gli esercizi di allungamento sono potenzialmente del tutto superflui. I bambini che hanno subito perdite di flessibilità devono essere sollecitati a seguire esercitazioni domestiche giornaliere, costanti ma lontano dagli allenamenti.
Fino a 15/16
- Inizia la spinta di crescita della prima fase puberale e si rende necessario un generico allenamento della flessibilità. L’esercitazione della flessibilità deve essere personale, regolare e giornaliero ma bisogna realizzarlo lontano dalle sedute di allenamento.
Dai 16 in poi
- Da questa età gli esercizi di flessibilità saranno orientate verso lo Stretching. Il lavoro deve essere sempre personale, regolare, giornaliero e lontano dalle sedute di allenamento. Sarà compito dell’allenatore spiegarne l’importanza, le basi e le problematicheQUANTO FARNE ?
Fino a 10/11
- Non si possono indicare quantità; in caso di necessità poche ripetizioni con frequenza giornaliera.
Fino a 15/16
- In relazione alla condizione di sviluppo muscolare personale. Con quantitàadeguate allo scopo da raggiungere.
Dai 16 in poi
- In relazione alla tipologia dell’allenamento di potenziamento che vieneattuato. Ricordarsi che ad ogni allenamento di potenziamento con sovraccarichi dovrebbero corrispondere almeno cinque sedute di flessibilità
In pratica il lavoro sulla Flessibilità è da limitare prima della fine dello sviluppo fisico dei ragazzi e delle ragazze. In realtà, per i portieri di calcio a 5, ma per i numeri 1 anche del calcio a 11, sarebbe necessario lavorare sulla Flessibilità il prima possibile sia per impostare al meglio l'apprendimento di alcuni gesti tecnici che per ridurre la probabilità di incidenti muscolari. Per questo reputo necessario approfondire, in futuri post, le metodologie che alcune discipline come la danza, l'atletica leggera, la ginnastica artistica o la pallamano stessa, usano per rendere molto flessibili le articolazioni dei loro praticanti.

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