Neuroplasticità, ovvero Ripeto, Imparo, Sospendo, Continuo ad Imparare

Mi sono sempre chiesto come mai se esercito tanto una capacità motoria e poi resto fermo per un po' di tempo, quando riprendo mi sembra di eseguirla meglio di prima. In questo articolo di scienzemotorie prima parte e seconda parte ho trovato che la risposta alla mia domanda si chiama Neuroplasticità, ovvero il  rimodellamento del cervello, all'adattamento e all'organizzazione dopo la pratica di un'abilità motoria. 
In particolare I miglioramenti delle abilità “offline” possono essere influenzati dal sonno , che alla fine dimostra l’importanza di un adeguato riposo / sonno. Pertanto, è probabile che la padronanza di un’abilità motoria richieda un volume elevato di allenamento deliberato con sufficiente riposo tra le sessioni e un sonno adeguato.
Perciò il continuo lavoro "offline" del cervello in seguito all'esercizio ripetuto di un abilità motoria, ci consente di imparare anche quando non ci alleniamo. 


Quello che avevo intuito sia ricordando la mia adolescenza che lavorando con i giovani portieri e che l'articolo mi ha confermato, è che la plasticità nel cervello sembra raggiungere il picco nei bambini pre-pubescenti e  potrebbe essere il momento opportuno per capitalizzare sull'insegnament
della corretta tecnica /movimento / abilità .


Le conclusioni più ovvie di queste considerazioni sono che in età pre-pubescente sarebbe meglio che lallenamento e l’esercizio per i giovani atleti dovrebbero essere specificatamente focalizzati sul miglioramento del controllo motorio  poiché le loro capacità cognitive e motorie sono altamente “plastiche” , ovvero conviene concentrare il lavoro giovanile sul'apprendimento motorio del gesto tecnico pulito per massimizzare i risultati ottenibili in età adulta.

Riportando queste considerazioni nella mia attività di preparatore di giovani portieri, il lavoro che devo pensare per loro dovrà essere focalizzato il p possibile sull'aumentare il bagaglio tecnico prima ancora di migliorare quello atletico. Anche se questo può apparire ovvio ai p, è per me fondamentale avere un riscontro scientifico ad intuizioni che altrimenti resterebbero tali al fine di cucire su misura il miglior lavoro in funzione dell'età del mio giocatore.

Consiglio la lettura dell'articolo indicato e mi piacerebbe avere commentin merito. 

Grazie




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